Durante questi due anni scolastici, la mia classe ed io abbiamo studiato la geostoria attraverso il Progetto Archeologia, eliminando quindi la classica lezione frontale con il libro e cercando noi le informazioni necessarie per studiare una civiltà, attraverso Internet, enciclopedie e testi monografici. Abbiamo iniziato il nostro percorso, lo scorso anno, partendo dall'Africa, dall'Asia e prendendo la città di Uruk come modello di civiltà. Abbiamo studiato, quindi, le popolazioni di questi due continenti. Quest'anno, abbiamo ampliato i nostri orizzonti, studiando l'America, l'Oceania e l'Europa; alla fine, ci siamo occupati anche di Pompei e di Roma.
Grazie allo studio di Pompei, di Ercolano e di Oplontis abbiamo avuto la splendida opportunità di visitare gli affascinanti resti delle città oramai rovinate a causa dell'eruzione del Vesuvio: il seppellimento ha permesso di tramandare i resti di una grande civiltà, bloccata dalla lava dal 79 d. C.
Sulla base delle mie esperienze, studiare attraverso i mezzi multimediali e dare l’opportunità di cercare gli argomenti autonomamente da parte dei ragazzi è una metodologia che dovrebbe essere attuata nella maggior parte delle materie, così che gli alunni possano assumere più confidenza con lo studio. Inoltre, cercando informazioni su mezzi che potenzialmente contengono di un numero illimitato consente ai giovani di arricchire il proprio bagaglio culturale.
Commenti
Posta un commento