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Il “Progetto Archeologia” è una sperimentazione metodologica riguardante la disciplina geostoria.
Si tratta di un percorso riguardante il primo biennio della scuola superiore e per cominciare tale
percorso è stato necessario rafforzare i requisiti di base , come conoscenza del linguaggio tecnico,
interpretazione di mappe concettuali e tabelle etc. Dopo aver rafforzato le nostre basi, abbiamo
focalizzato l’attenzione sul continente africano cominciando a studiare la nascita dell’uomo
proprio da lì , poiché l’Africa è la culla dell’umanità. Ci siamo divisi in gruppi ,ognuno dei quali
aveva il compito di cercare informazioni su una determinata popolazione, su internet o su
monografici o enciclopedie, per poi metterle insieme ,creare una relazione e ,infine, scambiare il
materiale con gli altri compagni. Il mio gruppo si è occupato del popolo dei Garamanti, un antico
popolo che vissuto nel Sahara nell'attuale Germa. Dopo ciò abbiamo spostato il” focus” in Asia
dove c’è stata nuovamente una divisione in gruppi ; il mio si è occupato dello studio dell’impero
Khmer, un impero vissuto nel sud-est asiatico nei primi secoli d.C. Alla fine dell’a.s. 2017/2018 ci
siamo occupati di una delle prime città al mondo: Uruk. Questa volta abbiamo studiato da un
riassunto tratto da una monografia riguardante proprio questa polis . Poi ci siamo spostati in
America , in Oceania e in parte dell’Europa ; il mio gruppo si è occupato dei Balti. Alla fine di
questo studio abbiamo scambiato i materiali e abbiamo affrontato un test sulle caratteristiche
principali di queste popolazioni . Finalmente ,ci siamo dedicati allo studio di una delle popolazioni
più importanti e illustri, quella dei Greci, che abbiamo affrontato con studio individuale. Siamo
passati poi alla parte più bella, cioè lo studio in gruppi dei siti archeologici campani , Pompei,
Ercolano e Oplontis. Io e la mia compagna ci siamo occupate di studiare il Foro di Pompei ,
attraverso libri , internet e immagini di ricostruzione dei monumenti. Abbiamo concluso questo
studio con il nostro progetto ALLE FALDE DEL VESUVIO grazie al quale ci siamo recati di presenza in
questi siti facendo noi stessi da guida e spiegando ai compagni l’argomento di cui ci eravamo
occupate . Per concludere ,il “Progetto Archeologia” dobbiamo studiare uno dei più grandi imperi
mai esistiti : l’IMPERO ROMANO. Questo progetto ci ha aiutato molto, sia dal punto di vista
culturale (abbiamo conosciuto popolazioni completamente estranee e inesistenti per noi ) ma
anche metodologico, poiché abbiamo abbandonato il libro di testo per studiare dalle fonti vere e
proprie con una metodologia completamente nuova e diversa. Soprattutto ,questo progetto ci ha
permesso di conoscere la vita quotidiana e la cultura di tutte queste popolazioni mondiali .E’ stata
un’esperienza unica che nessuno, oltre la nostra professoressa, poteva regalarci e consiglio a
chiunque di affrontare una disciplina meravigliosa come la geostoria in questo modo.

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Le Tabernae e il Thermopolium, Pompei

LA TABERNA La taberna era una sorta di ristorante o trattoria, tipicamente dotata di una sola stanza con volta a botte. La taberna nacque inizialmente come deposito ed era, in genere, la bottega degli artigiani, aperta verso la strada; si passò poi alle tabernæ vinarie e a quelle che si specializzarono nella consumazione del vino e del pasto. Quel che contava nella taberna era conservare la merce pronta per la vendita e sostenerla durante l'atto dell'acquisto. Si dava al cliente la possibilità di scegliere con calma le merci. Le tabernæ sono documentate archeologicamente per la presenza di insegne, di buona fattura, inserite nella facciata delle insulæ che segnalavano la presenza del venditore. In definitiva, le tabernæ avevano un bancone di pietra, con cinque o sei contenitori murati, rivolti verso la strada; accanto al banco vi era un fornello con una casseruola piena di acqua calda; nel retro c'erano la cucina e le sale per la consumazione. Avevano una finestr...

La Villa dei Misteri, Pompei

La stanza del grande dipinto, in origine certo un  œcus , fu adattata in seguito a triclinio in stretta dipendenza con la contigua alcova nuziale. L'ambiente, di m 9 × 6, è circondato su due lati da portici: su quello O si apre una porta alta m 2,95 che costituisce l'accesso principale alla stanza; su quello meridionale una grande finestra; all'angolo NO una piccola e bassa porta mette in comunicazione con l'attiguo cubicolo a doppia alcova. La decorazione della stanza è di due tipi, architettonica e figurata. Su un podio alto m 1,06 che imita fasce di marmo verde, giallo e nero, corre una cornice verde chiaro in forte aggetto; sulla cornice si levano i riquadri, separati da lesene, alti m 1,62 e sormontati da un fastoso fregio dipinto con larga fascia a meandro; il fregio è alto m 0,63. Le 29 figure che compongono le dieci scene del dipinto (quelle stanti sono alte da m 1,41 a m 1,55) agiscono sul podio contro le pareti del fondo dipinte di rosso cinabro e riquadrate...

La Villa dei Misteri in English, Pompei

The "Villa dei misteri" takes its name from the magnificent mural that occupies the walls of one of the rooms inside the villa. It dates back to the first half of the second century b.C and it's located outside the "Porta Ercolanese" at about 400 metres North of the same door. The mural is well preserved; it's divided in 10 episodes representing two themes: the initation to mysteries of Dionysus and the initation rituals which precede the wedding ceremony of a young lady