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ERCOLANO in English

The city of Ercolano was built probaby in 1243; it is near Naples. During the earthquake of 62 b.C. in  Pompei, the city was hurt and then, in 79 b.C. the city was destroyed by the eruption of Vesuvio. The most important monuments we can visit are: the Theatre, Casa del tramezzo di legno, a famous monument with a folding door that share the house in two parts ; Casa dei Cervi, famous for the front of the house that now is complete, the gym, the termal bats and the tabernals , a place where the people could eat the nonloso or drink. A cura di Miriam Ferruggia e Giorgia Maniscalco

OPLONTIS in English

Oplontis, now called Torre Annunziata, was the “summer residence of the noblemen who lived in Pompei and it’s one of the towns destroyed by the Vesuvio in 79 a.C. The monument we are going to visit is “Villa Poppaea” (its name derives from the owner, Poppea, Nerone’s second wife) built around the I century b.C. At the time of the eruption it was empty because of the many earthquakes of the previous days. Today we can only visit the eastern part, which was the centre of the daily actions, because the western part is unavailable for visit. Since 1997 it has been defined by the UNESCO a World Heritage site and thanks to the paintings and the architectural principals, it’s one of the most important Roman buildings in the world. A cura di Giulia Grimaudo

La Villa dei Misteri, Pompei

La stanza del grande dipinto, in origine certo un  œcus , fu adattata in seguito a triclinio in stretta dipendenza con la contigua alcova nuziale. L'ambiente, di m 9 × 6, è circondato su due lati da portici: su quello O si apre una porta alta m 2,95 che costituisce l'accesso principale alla stanza; su quello meridionale una grande finestra; all'angolo NO una piccola e bassa porta mette in comunicazione con l'attiguo cubicolo a doppia alcova. La decorazione della stanza è di due tipi, architettonica e figurata. Su un podio alto m 1,06 che imita fasce di marmo verde, giallo e nero, corre una cornice verde chiaro in forte aggetto; sulla cornice si levano i riquadri, separati da lesene, alti m 1,62 e sormontati da un fastoso fregio dipinto con larga fascia a meandro; il fregio è alto m 0,63. Le 29 figure che compongono le dieci scene del dipinto (quelle stanti sono alte da m 1,41 a m 1,55) agiscono sul podio contro le pareti del fondo dipinte di rosso cinabro e riquadrate...

Le Tabernae e il Thermopolium, Pompei

LA TABERNA La taberna era una sorta di ristorante o trattoria, tipicamente dotata di una sola stanza con volta a botte. La taberna nacque inizialmente come deposito ed era, in genere, la bottega degli artigiani, aperta verso la strada; si passò poi alle tabernæ vinarie e a quelle che si specializzarono nella consumazione del vino e del pasto. Quel che contava nella taberna era conservare la merce pronta per la vendita e sostenerla durante l'atto dell'acquisto. Si dava al cliente la possibilità di scegliere con calma le merci. Le tabernæ sono documentate archeologicamente per la presenza di insegne, di buona fattura, inserite nella facciata delle insulæ che segnalavano la presenza del venditore. In definitiva, le tabernæ avevano un bancone di pietra, con cinque o sei contenitori murati, rivolti verso la strada; accanto al banco vi era un fornello con una casseruola piena di acqua calda; nel retro c'erano la cucina e le sale per la consumazione. Avevano una finestr...

La Villa dei Misteri in English, Pompei

The "Villa dei misteri" takes its name from the magnificent mural that occupies the walls of one of the rooms inside the villa. It dates back to the first half of the second century b.C and it's located outside the "Porta Ercolanese" at about 400 metres North of the same door. The mural is well preserved; it's divided in 10 episodes representing two themes: the initation to mysteries of Dionysus and the initation rituals which precede the wedding ceremony of a young lady
In questi due anni abbiamo svolto il progetto archeologia. Abbiamo iniziato a studiare l'Africa, dove si sono attestati i primi ominidi. Ho fatto molte ricerche e all'inizio ho incontrato molte difficoltà ma, grazie alla professoressa ho trovato il materiale che serviva. Abbiamo studiato il processo dell' ominazione, il nomadismo, il sedentarismo, spostandoci in tutto il mondo. Abbiamo studiato Uruk, Harappa e Mohenjo Daro scoprendo cose che all'inizio non sapevamo e  nuovi paesi e civiltà. Iniziando il secondo anno ci siamo divisi i lavori in gruppi e abbiamo scoperto Inca, Aztechi, Balti, Maya, Oceania e la porta del Sole in America del Sud. Dopo tutto ciò abbiamo iniziato la storia di Roma e Pompei, Ercolano e Oplontis. Anche qui ci siamo divisi in gruppi. Insieme a Valentina mi sono occupata delle tabernae di Pompei; altri ,invece, si sono occupati del foro, della villa dei misteri, delle terme, della casa dei Vettii e di quella del Fauno. Altre due compagne si son...
Durante questi due anni di scuola noi della 2I abbiamo avuto il privilegio di lavorare su un progetto insieme alla nostra professoressa Antonella Casciolo chiamato Progetto Archeologia, che ci ha permesso di studiare il mondo non dal manuale di storia adottato, ma attraverso ricerche basate sulla cultura materiale delle civiltà. Così abbiamo girato il mondo: siamo partiti dall' Africa dove abbiamo iniziato a studiare la comparsa dei primi ominidi ovvero: l'Homo Habilis, l'Homo Erectus e infine l'Homo Sapiens, dopodichè siamo passati ai nomadi (popolazione che non hanno un'abitazione perchè si spostano continuamente) e ai sedentari (popolazione che invece ha un'abitazione stabile), e infine all'età della pietra che a sua volta si divide in: Paleolitico, Neolitico e Mesolitico. Dopo siamo passati in Asia, in America, in Oceania, e in Europa. Oggi invece siamo arrivati a studiare la cultura Romana e la storia di Pompei, Ercolano e Oplontis. Dal mio punto di vi...

Progetto Archeologia, viaggio nella Valle del Vesuvio, presentazione

 Benvenuti!  Siamo i ragazzi della classe 2°I del liceo classico Santi Savarino di Partinico, in provincia di Palermo! La nostra classe è un po' speciale, poiché svolgiamo un tipo di Geostoria diverso dal solito, studiamo la storia dal punto di vista archeologico e autonomo. Si tratta del "Progetto archeologia" che al termine ci porterà a Napoli!    Ora vi spieghiamo come funziona questo progetto.  Abbiamo abbandonato la classica lezione frontale con libro di testo e invece siamo stati noi alunni   a ricercare le informazioni attraverso varie fonti (internet, enciclopedie, mappe, interviste…) e scoprire un modo molto diverso ma decisamente più "interattivo" di imparare la storia. La nostra professoressa, Antonella Casciolo, ci ha diviso in gruppi e ci ha assegnato dei continenti da ricercare e quindi da ricostruirvi la storia dalla Preistoria a inizio 400, circa. Siamo passati dalla calda Africa, visitando gli Egizi e i Sudafricani, ...
A partire dallo scorso anno, la mia classe ha preso parte al Progetto Archeologia, una  sperimentazione metodologica che riguarda la disciplina Geostoria. A settembre, dopo aver fatto un excursus generale sulla comparsa dell’uomo sulla terra e aver perfezionato le definizioni di alcuni termini (quali clan, tribù, chefferis, villaggi e città-stato), ci siamo organizzati in quattro gruppi per realizzare focus prima sul continente africano e, successivamente, su quello asiatico. Ogni gruppo si è, quindi, occupato di una parte specifica dell’Africa e dell’Asia (abbiamo approfondito, in particolare, le civiltà egizie, mesopotamiche, sud- africane, dell’Indo e le dinastie cinesi da quella Xia a quella Sui); abbiamo cercato, tramite diverse fonti, le caratteristiche principali del territorio assegnato e delle civiltà che vi abitavano. Una volta raccolte le varie informazioni, con l’ausilio di alcune tabelle forniteci dalla professoressa, le civiltà sono state osse...